Mercoledì 22 Maggio 2019

Elezioni. Intervista a Gianluca Gattamorta (È Sinistra Unita) che punta al ballottaggio a Cervia

Martedì 14 Maggio 2019
Gianluca Gattamorta

Gianluca Gattamorta si occupa di sicurezza e salute sul lavoro, è sindacalista della Cgil di Ravenna. Da un anno è Presidente del Consiglio di Zona Terme Malva Nord e questa - ammette - è stata la palestra che lo ha stimolato e convinto poi ad accettare di candidarsi a Sindaco di Cervia per la lista di sinistra È Sinistra Unita che vede insieme Rifondazione Comunista, PCI, Sinistra Italiana e Possibile. "Perché la mia idea è quella di una città inclusiva e partecipata, in cui i cittadini siano protagonisti delle decisioni che riguardano il territorio. L’Amministrazione a cui penso io si sposta sui territori e discute insieme ai cittadini e ai Consigli di Zona le priorità per gli interventi da realizzare zona per zona" precisa Gattamorta. 

 

L'INTERVISTA

Gattamorta, qual è il giudizio suo e della lista di sinistra che la candida Sindaco sulle giunte di centrosinistra di Cervia e, in particolare, sull’ultima Amministrazione Coffari? Come è stata governata Cervia?

“Luca Coffari ha avuto una congiuntura molto favorevole. Con Coffari è stato sbloccato poi anche il patto di stabilità. Lui s’è trovato in una situazione perfetta e ha potuto contare su parecchi soldi da spendere, cosa che altri Sindaci, come Zoffoli, non hanno avuto. Ma come li ha spesi questi soldi? Secondo noi potevano essere spesi meglio per il territorio e i cittadini. Le precedenti amministrazioni avevano aumentato le addizionali comunali, ma nel momento in cui il Comune aveva il bilancio in attivo, Coffari poteva e doveva abbassare le addizionali che pesano sui salariati, sui pensionati, sui piccoli artigiani, invece non l’ha fatto. Se sarò eletto Sindaco, io a partire dal 2020 ridurrò del 50% le addizionali Irpef comunali."

Insomma, disponibilità finanziaria di cui ha goduto Coffari secondo lei non è stata indirizzata nella maniera giusta.

“Sì, si poteva fare meglio. Naturalmente sono stati fatti investimenti sul territorio, positivi. La riqualificazione del territorio è stata fatta e va bene, anche se non ancora completata. Ma a mio avviso potevano essere fatte anche altre scelte di sgravio fiscale soprattutto a favore dei cittadini.”

Quali sono i tre punti principali del vostro programma come È Sinistra Unita?

“Lavoro. Ambiente. Sociale.”

Cominciamo dal lavoro.

“Per prima cosa occorre recuperare sul piano delle leggi, delle regole e dei diritti per chi lavora. Abbiamo una situazione a Cervia in cui, nel settore del lavoro stagionale per il turismo, non sempre vengono rispettate le regole. Io propongo di aprire un tavolo per il lavoro a Cervia, a cui partecipino tutti, le parti datoriali, le parti sindacali, l’Amministrazione, gli organi di vigilanza, per costruire insieme un patto per il lavoro a Cervia.”

Il problema sono i diritti, gli orari di lavoro e il salario degli stagionali, che poi sono i motivi per cui spesso gli imprenditori e le associazioni si lamentano in quanto non si trova il personale…

“Mille e cento o mille e duecento euro al mese per sessanta o settanta ore alla settimana di lavoro, in media. Provi lei a tirare fuori la paga media oraria che ne deriva. Alla faccia del salario minimo. Il tavolo che propongo deve puntare a recuperare una situazione normativa che è stata fatta saltare. I contratti di lavoro devono essere rispettati, se non si rispettano le regole si calpesta il lavoro e la dignità di chi lavora.”

Al secondo punto mettete l’ambiente. Cosa proponete?

“Per l’ambiente proponiamo consumo del territorio zero. Anche altri candidati ne parlano. Ma per noi consumo del territorio zero significa zero sul serio. Cioè, se tu vai a costruire in un’area devi bonificare e recuperare all’ambiente un’area equivalente a quella da un’altra parte. Solo così le aree cementificate non crescono e si può parlare davvero di consumo di territorio zero. Altri parlano di consumo zero ma prevedono poi tutta una serie di deroghe che di fatto fanno perdere significato a quella promessa. Noi invece a Cervia dobbiamo tutelare e valorizzare sul serio il nostro ambiente che è una risorsa straordinaria. A partire dalla pineta che va protetta e messa al sicuro soprattutto dagli incendi e per questo va aumentata in pineta la sorveglianza prevedendo anche la videosorveglianza. Poi abbiamo le saline che sono una risorsa importante. Pineta, saline, verde, costituiscono un’offerta turistica alternativa al solito modello della spiaggia. È vero che i turisti chiedono ancora principalmente il mare, ma è cresciuto molto il turismo culturale e ambientale. Senza dimenticare le terme.”

Qual è dunque il suo modello turistico per Cervia?

“La mia parola d’ordine è diversificare. Significa destagionalizzare e offrire alternative al modello spiaggia, per avere un’offerta più ricca, creando tanti eventi, coinvolgendo il più possibile le associazioni e chi lavora sul capo. Perché sono loro gli specialisti, quelli che hanno più esperienza. A livello nazionale si è cercato di marginalizzare la voce delle rappresentanze sociali e territoriali, noi in sede locale invece vogliamo valorizzarle. Così come vogliamo coinvolgere il volontariato. Bisogna fare squadra, tutti.”

Il terzo punto è quello del sociale. Ci dica.

“Partiamo dall’ospedale che deve essere un ospedale di comunità. Cervia ha 29 mila abitanti d’inverno e 300 mila d’estate. La struttura ospedaliera è necessaria e va qualificata; servono anche figure nuove come il pediatra di comunità, una sicurezza in più da offrire alle famiglie e al turismo familiare. Poi vogliamo aumentare i servizi di assistenza domiciliare, soprattutto agli anziani che sono tanti a Cervia, circa 5 mila. In campo sociale serve anche collegare meglio tutto il territorio, la costa con il forese, con delle navette, proprio per dare a tutti, soprattutto agli anziani, la possibilità di muoversi e di accedere a tutti i servizi.”

Lei ha proposto anche di riaprire alle auto il lungomare.

“Questa amministrazione nella scelta di riqualificazione del lungomare, che va completata, ha messo il carro davanti ai buoi. Ha fatto il lungomare senza fare i parcheggi. Secondo me, invece, prima andavano fatti i parcheggi e poi si sistemava il lungomare. Adesso ci siamo creati il problema e dobbiamo operare in emergenza, mentre la cosa andava risolta ieri. Se sarò Sindaco, per prima cosa toglierò la ZTL e rivedrò la viabilità in Viale 2 Giugno, creando parcheggi a spina di pesce. È una cosa che si può fare subito e costa poco. È una risposta da dare al più presto. Poi penseremo anche alla mobilità sostenibile ed elettrica e alle altre cose necessarie."

 

Se il 26 maggio nessun candidato avrà ottenuto la maggioranza assoluta dei voti si andrà al ballottaggio: la vostra lista di sinistra è pronta a sostenere il candidato di centrosinistra Massimo Medri il 9 giugno?

"A dire il vero sono convinto di andare io al ballottaggio, per cui il problema non si pone."

Va bene, ma siccome la cosa più probabile è che ci vada Medri al ballottaggio contro Cellini della Lega, voi cosa farete in quel caso?

"Andremo noi al ballottaggio, ne sono certo."

 

A cura di P. G. C. 

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