Martedì 18 Giugno 2019

LA POSTA DEI LETTORI / Cinque anni di Consiglio comunale dei bambini e delle bambine a Cervia

Mercoledì 8 Maggio 2019 - Cervia

Il Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini è un progetto che vede un gruppo di consiglieri giovanissimi eletti in ambito scolastico dalle proprie classi, di età compresa fra i 9 anni e i 13, ai quali il Comune di Cervia ha voluto dare voce, in continuità da circa 10 anni, per ideare proposte volte amigliorare il proprio territorio e la vita dei cittadini dal punto di vista dei bambini e ragazzi di Cervia.

 

Far parte di un Consiglio dei bambini, significa avere la possibilità di sperimentare, fin da piccoli, il ruolo del rappresentante, mettendo a disposizione il proprio tempo per gli altri e per il bene comune. Ogni anno vi sono consiglieri uscenti e altri che entrano, pertanto fra le azioni fondamentali c'è quella di stimolare alla riflessione  e alla creazione delle regole condivise del gruppo, al fine di avviare un processo proficuo, fondato su elementi di rispetto e ascolto reciproco, due fra le parole più sentite nella creazione delle regole nei tanti anni di Consiglio comunale.

 

Negli anni, fra i termini espressi per una serena convivenza e cooperazione il consiglio dei bambini ha ricordato spesso: il rispetto, l’accoglienza, l’ascolto e l’aiuto reciproco, come elementi fondanti per la più efficace collaborazione. È stato inoltre importante negli anni, e in particolare negli ultimi cinque, stimolare insegnanti e  rappresentanti del Consiglio dei bambini, affinchè avvenisse una buona raccolta di idee dai compagni di scuola, una buona osservazione dei bisogni dei bambini e dei ragazzi del territorio e il passaggio delle informazioni di quanto svolto dal CCBB alla scuola, ai compagni di classe e alle proprie famiglie. 

 

Il compito principale dei consiglieri, non è quello di fare una banale “lista della spesa”, ossia una lista delle lamentele riguardanti ciò che non va, ma di fare soprattutto delle proposte costruttive. Negli anni sono stati presi in considerazione e valutati numerosi progetti e portati a termine diversi di questi. Il lavoro sta anche nel creare consapevolezza sulla possibilità o meno di elaborazione di un progetto e soprattutto sul beneficio che questo  può portare alla collettività, sui costi, sulle  competenze.

 

Ogni anno scolastico richiede attività introduttive e di stimolo per la maturazione di idee e una valutazione della possibilità di realizzarlee  alcuni progetti richiedono - per la loro complessità - più di un anno di lavorazione. Nel 2014 il frutto di un percorso creativo è stato l'installazione di bacheche ai due ingressi della pineta con manifesti che invitano a un risparmio nella produzione di rifiuti, nei quali l'immagine, lo slogan e il logo rappresentativo  sono stati il frutto di un lavoro a più mani, poi selezionato e assemblato dai bambini e ragazzi del CCBB, con l'esperienza dell'inaugurazione a cura dei ragazzi e del sindaco Luca Coffari e rappresentanze degli enti coinvolti nel progetto.

 

Nel 2015 ci siamo trovati di fronte ad una esigenza dei ragazzi: volere testimoniare un problema di bullismo diffuso e non propriamente noto agli adulti: il tema dei “petardi”. La considerazione dei pericoli si è estesa anche al rischio di disturbare i delicati timpani di bambini, terrorizzare gli animali oltre che minacciare, impaurendo  bambini e  ragazzini più fragili con atti di bullismo.

 

Abbiamo riflettuto insieme sul linguaggio espressivo attraverso cui avremmo potuto affrontarlo. Fra le tante possibilità, i bambini hanno pensato di lavorare con i corpi, creando un flashmob che facesse riflettere - soprattutto gli adolescenti! - sul tema dei petardi e del bullismo. Il primo passo è stato quello di scrivere un copione scenico e sonoro nel qualei ragazzi hanno immaginato che i suoni dei petardi crescessero, un poco per volta, fino a diventare suoni di guerra, portando tutti fino alla morte. Poi hanno immaginato il lieto fine, di  resurrezione, accompagnato da una musica, in cui la fantasia prendeva il posto della violenza e tradotto il  concetto in uno slogan dipinto in uno striscione: “Facciamo esplodere  la  fantasia!”, per chiedere infine agli  spettatori presenti di mettere la propria impronta digitale come impegno contro i petardi. Il flashmob è stato messo in scena (dal vivo) anche nella serata dell’incontro finale con il Consiglio Comunale dei “grandi”.

 

Nel 2016 insieme ai bambini e ai ragazzi del Consiglio abbiamo provato a fotografare la situazione attuale della città, partendo da una mappa del territorio e andando a riempirla - attraverso dei post-it - con tutte le attività che in esso si svolgono che i ragazzi considerano significative. Ne è uscita così una interessante fotografia del presente dal punto di vista dei ragazzi, che è stata arricchita anche da una visita pomeridiana al Centro Culturale Scambiamenti durante la quale i bambini hanno potuto ascoltare le testimonianze dei volontari, di alcune ragazze in servizio civile e di un ex-membro del CCB, che ora frequenta le scuole superiori, che ha raccontato  come ha vissuto l’esperienza del Consiglio dei Bambini e cosa questa gli abbia insegnato.

 

Il passo successivo è stato quello di immaginare il futuro, cioè come avrebbero voluto che fosse la propria città nell’anno 2040. Ne è emerso un ventaglio di idee e proposte interessantissime (alcune anche molto simpatiche), che abbiamo raccolto per aree tematiche e presentato al Consiglio comunale della città.  Nel 2016 il CCBB è stato anche coinvolto nel progetto Piedibus per il Concorso “Siamo nati per camminare”.

 

Nel 2017 abbiamo lavorato tanto col mediatore che caratterizza la miccia per le riflessioni al CCBB: il gioco, che sempre ci stimola alla riflessione, per esempio su quanto siamo tutti collegati fra noi, per imparare a collaborare e risolvere i problemi comuni. Durante una mattina in visita, anche il Sindaco, Luca  Coffari, è venuto a dare un input diretto di rappresentanza e responsabilità, proponendo ai ragazzi di ragionare sulla progettazione o riqualificazione di un parcopubblico.

 

Come stimoli su questo tema, noi facilitatori abbiamo mostrato ai bambini due video originali e suggestivi poichè raccontano la storia coraggiosa e generosa di due signori anziani, che hanno creato dei parchi giochi per i bambini molto particolari: il primo è Alberto Manotti, chiamato “il re del Po”, che in 40 anni ha costruito un gigantesco castello con i legni portati dalla corrente del fiume. Il  secondo è Bruno Ferrin, che ha dedicato la  sua vita alla costruzione di giostre nel boschetto di pioppi da lui acquistato a Nervesa della Battaglia (vicino a Treviso) creando così il Parco “Ai Pioppi”, il primo luna-park al mondo che funziona interamente senza elettricità!

 

Nel 2018 il gioco di gruppo ci ha insegnato ancora una volta che stando insieme e tutti pronti ad aiutarci le nostre idee si possono realizzare. Quindi, continuando a raccogliere idee dai ragazzi e dai compagni, qualche  classe si è espressa addirittura producendo dei plastici per presentare le proprie proposte su un nuovo skatepark, sulla pineta e sul lungomare. Il lavoro fatto ha prodotto tantissime idee, ma spesso sparse su temi  diversi, quindi difficili da presentare e anche da sviluppare. Allora abbiamo pensato di raccoglierle in macro-aree: 1) viabilità e lavori pubblici; 2) proposte per la scuola; 3) ecologia e sociale; 4) educazione civica e scelte responsabili.

Quest'anno 2019 gli spunti culturali e ludici hanno valorizzato come fondamentali alcuni valori per stare bene insieme: essere apprezzato, simpatico,libero, felice, in compagnia, ammirevole, coinvolto protetto ed emozionato. I bambini e ragazzi hanno elaborato alcune proposte possibili, di cui stiamo valutando la possibile realizzazione, fra le quali: posti dove i bambini possano imparare a fare dei lavoretti manuali, armadietti per i  libri, risistemazione parco della scuola Carducci, riqualificazione dell’area dietro Palazzo Guazzi, completamento della pista ciclabile sull’argine del fiume, organizzazione di progetti per la sensibilizzazione dei cittadini su temi quali intercultura/bullismo/riciclaggio, acquisto di nuovi materiali scolastici e istituzione di sanzioni per chi li  rovina, illuminazione delle zone pericolose, panchine nuove al Parco di Cannuzzo, giochi nuovi al parco e  sistemazione del manto stradale a Pisignano, un dosso nella via Matellica 41 per ridurre la velocità eccessiva  delle auto, illuminazione della strada delle saline molto buia, tagliare le canne lungo la ferrovia, scuole per adulti, laboratori per bambini e adulti, parco  per  disabili,  un  nuovo  palazzo  delle  assistenti sociali vicino alla torre  di San Michele, curare di più il manto erboso del Parchino che in genere è troppo alto, aumentare l’igiene dell’ospedale, più parcheggi gratis, più ricoveri per cani e gatti, più luoghi di ritrovo per giovani, tenere pulita la  pineta, più parcheggi per disabili, spazi per lavoro dei ragazzi minori di 14 anni con una qualche forma di riconoscimento dell’impegno svolto, e molti altri ancora.

 

Il  percorso  di  quest’anno  non  è  ancora  concluso. Incontreremo  ancora una  volta i  ragazzi  per  osservare  tutte  le proposte e definire il progetto a cui vorranno dedicare un'attenzione prioritaria per il prossimo anno.

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