Mercoledì 22 Maggio 2019

Ristrutturazione Borgo Marina e uso del Porto Canale: piogge di critiche da È Sinistra Unita Cervia

Martedì 7 Maggio 2019 - Cervia

La lista "È Sinistra Unita Cervia" è intervenuta sulla ristrutturazione del Borgo Marina e l'uso del Porto Canale, avanzando nuove idee. "Per quanto riguarda la ristrutturazione del Borgo Marina di Cervia e l’uso del Porto Canale, pensiamo che siano necessarie alcune osservazioni e proposte" dichiarano quelli della lista, aggiungendo: "Il cosiddetto restyling del Borgo Marina è molto discutibile sul piano estetico, architettonico e dell’arredo urbano. Non si comprende perché non siano state riprese le scale di colore e i materiali della torre San Michele e i fregi e le bordature in pietra d’Istria tipiche dei più bei porti dell’alto e medio Adriatico".


Nel comunicato stampa diffuso da "E' Sinistra Unita Cervia" si legge: "Il risultato di questa operazione, alla fine, è meno che mediocre. Si è partiti dalla convinzione che l’asta del Porto Canale non sia altro che il supporto per attività turistiche e di passeggio serale. Il porto deve essere prima di tutto una struttura fondamentale di supporto alla navigazione e alle attività connesse di diporto e di pesca. A questo proposito, i rimedi per assicurare la navigabilità del canale, ossia estemporanei e limitatissimi dragaggi o ancora peggio la movimentazione dei fondali per mezzo di eliche, sono del tutto inadeguati. Nessuno, infatti, parla di un piano idraulico, sicuramente complesso ma ormai inderogabile, che riporti nel canale un’adeguata e veloce circolazione di grandi masse d’acqua. Tutto ciò presuppone importanti lavori di dragaggio e persino di arginatura del canale delle saline. Altro provvedimento inderogabile e razionale è l’allungamento dei moli foranei di un adeguato numero di metri e il loro riorientamento, al fine di superare lo scanno sabbioso costiero che si forma costantemente all’imboccatura".

Perplessità da parte di "E' Sinistra Unita Cervia": "Grandi perplessità pongono i sistemi che utilizzano pompe e spruzzatori all’ingresso del porto, sia per la loro dubbia efficacia già sperimentata in altre aree portuali, sia per l’altissimo costo energetico. È necessaria inoltre la ristrutturazione dei due ponti, sia quello mobile, sia ponte Cavour, per permettere il passaggio dei natanti più piccoli e privi di albero e rendere così fruibili per l’ormeggio vaste aree del canale e un agevole accesso alla navigabilità di tutta l’area. Pertinente a quest’area del canale va considerato anche il bacino della darsena che ha ancora delle difficoltà importanti per quanto riguarda l'accesso, l’illuminazione e la sorveglianza che, mediante telecamere, dovrebbe essere estesa a tutto il porto. Quella di Cervia è soprattutto una struttura dedicata al diporto; partendo da questo assunto, sono profondamente sbagliate e incomprensibili una serie di scelte esercitate dall’amministrazione comunale attuale ma anche di altre precedenti. Sia detto per inciso che la chiusura dell’antico squero, eseguita durante l’amministrazione del sindaco Ciocca, per guadagnare pochi posti di parcheggio auto nell’attuale piazzale Aliprandi, è stata una scelta più che miope. Infatti, oltre ad aver eliminato un sistema dedicato all’alaggio e alla manutenzione delle barche minori, ha anche privato la struttura portuale di un'area in grado di smorzare il moto ondoso che oggi, in caso di burrasca, risale tutta l’asta fino alle paratoie, generando un’onda di risacca deleteria e pericolosa".

Critiche sul settore della pesca: "Anche per il settore della pesca le scelte sono state sbagliate: non esiste praticamente più a Cervia una barca che peschi a strascico, ma solo barche che operano con reti da posta, pertanto poco interessate all’uso del mercato ittico ma piuttosto orientate alla vendita direttamente dalla barca o da piccoli banchi posti nei pressi, come da sempre si faceva, e questo per la particolare modalità di recupero dei pesci dalle reti. Il risultato di tutto ciò è che i pescatori preferiscono vendere ai grossisti e il mercato è spesso deserto, in barba al carattere tipico e pittoresco tanto apprezzato dai turisti".

Espulsione di molte barche da diporto. L’altra scelta veramente inspiegabile e deleteria è l’assegnazione alle barche per mitilicoltura del bacino comunale e dell’area adiacente. Tutto ciò ha causato l'espulsione da detto bacino di cinquanta barche da diporto, tutte di proprietà di cittadini cervesi, oggi malamente ormeggiate nel canale, oppure migrate in parte a Cesenatico o nel marina privato di Cervia. Questa operazione ha determinato la presenza, proprio dove inizia la passeggiata del lungomare, di un’attività industriale esteticamente e paesaggisticamente riprovevole, che contribuisce inoltre gravemente all’inquinamento del mare, a causa del massiccio abbandono in acqua delle calze di plastica che contengono le cozze, e che porta sul lungomare e nelle aree adiacenti a un traffico di mezzi pesanti che sarebbe meglio evitare".

La chiusura della cooperativa "Il Sestante": Infine, questa scelta ha determinato la chiusura di una cooperativa, “Il Sestante”, dedita all’assistenza e alla manutenzione dei natanti sia per il diporto che per la pesca, che operava praticamente dodici ore al giorno per tutto il periodo estivo, inclusi i giorni festivi, per mezzo di una gru, oggi demolita e scomparsa, utilissima sia per l’alaggio che per il soccorso ai natanti in avaria. Di conseguenza, gli operatori che per tanti anni si sono dedicati a queste attività hanno dovuto cercare altre collocazioni lavorative. Permane un’ulteriore insufficienza in questo distretto: il servizio di distribuzione dei carburanti, sia come numero dei punti di rifornimento, sia per la durata del periodo di attività, sia per quanto riguarda la stagione, sia per quanto riguarda la giornata. Parimenti, sono da sostenere e implementare le attività del Circolo Nautico che conferiscono prestigio e risonanza alle prestazioni sportive che l’associazione promuove. Noi di “È Sinistra Unita” proponiamo di superare tutte queste criticità evidenziate nella nostra analisi, attraverso un confronto diretto con gli utenti di ogni tipo dell'area portuale e delle sue adiacenze, partendo anche da una revisione profonda del piano degli ormeggi. A questo proposito, particolare attenzione deve essere posta nei confronti delle barche storiche presenti nella nostra città e alla Congrega dei Passatori che si adoperano per la conservazione e la prosecuzione di tradizioni meritevoli.

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