Mercoledì 22 Maggio 2019

Hera, approvato bilancio 2018: risultati e fatturato in crescita

Martedì 30 Aprile 2019
Presidente e amministratore delegato Hera

Si è riunita questa mattina, martedì 30 aprile, a Bologna in sede ordinaria l’Assemblea dei Soci Hera per approvare il bilancio d’esercizio 2018. È stato inoltre presentato il bilancio di sostenibilità 2018 (dichiarazione consolidata non finanziaria redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016).


Approvazione del bilancio 2018 con risultati in forte crescita


Nella seduta ordinaria l’Assemblea ha approvato il bilancio economico relativo all’esercizio 2018, che ha evidenziato un miglioramento di tutti i principali indicatori economico-finanziari: fatturato a 6.626,4 milioni di euro, in aumento dell’8% rispetto all’esercizio precedente, margine operativo lordo per la prima volta superiore al miliardo – a 1.031,1 milioni (+4,7%) – e un utile netto a 296,6 milioni (+11,2%).

Nel 2018, gli investimenti complessivi del Gruppo, al lordo dei contributi in conto capitale, sono stati pari a 462,6 milioni (+5% rispetto al 2017). La posizione finanziaria netta si attesta a 2.585,6 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al precedente esercizio (2.523,0 milioni nel 2017). La qualità dei risultati è confermata dalla riduzione del rapporto PFN/MOL, sceso a 2,51 volte (rispetto a 2,56x del 2017), a riprova della solidità patrimoniale e finanziaria, che si rispecchia anche nelle valutazioni delle principali agenzie di rating (Baa2 con Outlook stabile per Moody’s e BBB con Outlook positivo per Standard & Poor’s).

I positivi risultati 2018, in linea con il Piano industriale al 2022 e superiori alle stesse previsioni di forecast comunicate nel gennaio scorso, confermano il posizionamento del Gruppo Hera tra le maggiori multiutility italiane e pongono le basi per cogliere ulteriori opportunità di espansione nei mercati frammentati in cui opera. Questi numeri, inoltre, testimoniano ancora una volta la validità della strategia multibusiness adottata: un modello bilanciato tra attività regolamentate e a libero mercato, e che unisce la crescita interna con lo sviluppo per linee esterne, facendo efficienze e sinergie, a vantaggio dei territori di presenza e in un dialogo costante con i principali stakeholder.

Da 16 anni, il Gruppo Hera prosegue infatti in un percorso di sviluppo ininterrotto: il MOL si è quintuplicato e l’utile netto è cresciuto di 8 volte. La multiutility ha raggiunto così posizioni di eccellenza a livello nazionale in tutte le attività gestite (primo operatore nel settore ambientale, secondo nel servizio idrico integrato, terzo nella distribuzione gas e nella vendita di energia ai clienti finali). Una crescita coronata, il 18 marzo 2019, dall’ingresso del titolo nel FTSE MIB, il principale indice azionario di Borsa Italiana.


Al via la distribuzione di un dividendo in crescita a 10 cent./azione


L’Assemblea ha quindi approvato la proposta del Consiglio di Amministrazione di distribuire un dividendo di 10 centesimi di euro per azione, in crescita rispetto al passato. Lo stacco della cedola avverrà il 24 giugno, con pagamento a partire dal 26 giugno 2019.
Il dividendo erogato, in base alla quotazione del titolo Hera al 31/12/2018, corrisponde a un rendimento annuo del 3,7%. Si riconferma quindi una forte attenzione alla creazione di valore per gli azionisti, come confermato anche nel recente Piano industriale che prevede una politica dei dividendi in crescita, per arrivare fino a 11 centesimi nel 2022.


Il bilancio di sostenibilità: MOL a valore condiviso a 375,2 milioni


Durante l’Assemblea è stato presentato il bilancio di sostenibilità 2018, che evidenzia l’attenzione alla creazione di valore condiviso, con la rendicontazione dei business che, oltre a generare margini operativi per l’azienda, rispondono agli obiettivi per una crescita sostenibile dell’Agenda ONU. Tre sono i driver principali lungo i quali si articola l’impegno della multiutility: uso intelligente dell’energia, uso efficiente delle risorse, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio.
Nel 2018 il MOL a valore condiviso del Gruppo Hera è stato pari a 375,2 milioni di euro (+14% sul 2017), che rappresenta il 36% del MOL complessivo: un risultato perfettamente in linea con la traiettoria segnata dal Piano industriale che proietta al 2022 questo valore al 40%. Inoltre, sempre lo scorso anno, il Gruppo ha investito oltre 180 milioni di euro (circa il 40% del totale) in iniziative e progetti finalizzati alla creazione di valore condiviso.

Nell’ambito dell’uso intelligente dell’energia, le iniziative messe in campo hanno consentito di ridurre i consumi energetici interni del 4,4% rispetto al 2013 e il Gruppo si è impegnato per la riduzione delle emissioni di CO2, anche attraverso l’impiego di energia elettrica totalmente rinnovabile per le attività aziendali. In evidenza anche la produzione di biometano dalla frazione organica dei rifiuti nell’impianto di Sant’Agata (BO), la produzione di 600 GWh di energia rinnovabile e la riduzione del 16% nell’impronta di carbonio della produzione di energia. Le tonnellate di gas serra evitate grazie alle iniziative del Gruppo possono essere stimate in 2,3 milioni, in aumento anche a seguito della scelta di garantire la fornitura di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili per tutti i clienti famiglia, e non solo per quelli che hanno scelto l’opzione “Pacchetto natura”.

Per quanto riguarda l’uso efficiente delle risorse, la raccolta differenziata destinata al riciclo ha registrato nel 2018 un incremento senza precedenti, salendo al 62,5% (era il 57,7% nel 2017, rispetto a una media italiana del 55,5%). Un altro esempio virtuoso è il tasso di riciclo degli imballaggi salito al 70%, con cui il Gruppo Hera ha già raggiunto l’obiettivo del 2030. È proseguito anche il forte impegno per la sostenibilità del comparto fognario-depurativo: tra gli interventi, il Piano di salvaguardia della balneazione a Rimini, e l’adeguamento del depuratore di Servola a Trieste, pienamente operativo da giugno 2018.

Significativi, infine, i risultati collegati all’innovazione e il contributo allo sviluppo del territorio, con ricadute positive sulle economie locali e i relativi livelli occupazionali. Nel 2018, il Gruppo ha distribuito nelle aree in cui opera un valore economico per quasi 2 miliardi di euro, pari al 78% del valore economico totale (+4% rispetto all’anno precedente). Nel 2018 gli investimenti in innovazione e digitalizzazione hanno raggiunto i 62,4 milioni e sono stati destinati a progetti in quattro ambiti: smart city, economia circolare, utility 4.0 e customer experience.


Le altre deliberazioni approvate


L’Assemblea ha approvato, inoltre, il rinnovo dell’autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all’acquisto di azioni proprie (e modalità di disposizione delle medesime), per un controvalore fino a 200 milioni di euro per 18 mesi, con annessa revoca della precedente deliberazione dello scorso anno per la parte non eseguita.

Il rinnovo dell’autorizzazione all’utilizzo delle azioni proprie è stato richiesto per perseguire le finalità consentite dalla normativa e dalle prassi di mercato ammesse, al fine di aumentare la creazione di valore, nell’ambito di operazioni per le quali si concretizzino opportunità di investimento e per operazioni di emissione di strumenti finanziari.

L’Assemblea ha infine approvato la relazione sulle politiche retributive, in linea con le best practice internazionali, ed è stata presentata la relazione sul governo societario.

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