Giovedì 27 Giugno 2019

Progetto “Welfare dell’Aggancio". Giusi Nicolini a Cervia parla del modello Lampedusa

Mercoledì 6 Marzo 2019 - Cervia

L'ex sindaco dell'isola siciliana racconta venerdì 8 marzo ai Magazzini del Sale la storia di solidarietà e accoglienza in un piccolo lembo del Mediterraneo

Il Progetto “Welfare dell’Aggancio - Più delle sentinelle l’aurora” ha lo scopo di valorizzare nella comunità la cultura dell’ascolto e la sensibilità alle situazioni di fragilità, per aiutare e sostenere persone in difficoltà, con la consapevolezza che ognuno di noi è una risorsa importante per la propria comunità. In tale ottica proseguono le testimonianze per la stagione 2018-2019: incontri con personalità dell’accademia, della scienza e della cultura che con linguaggi e sguardi da mondi differenti riflettono sulla cultura e le parole del Progetto Sentinelle.


Il quarto incontro, aperto alla cittadinanza, con ingresso gratuito, sarà venerdì 8 marzo 2019 alle ore 17.30 ai Magazzini del Sale con l’intervento di Giusi Nicolini, ex-Sindaca di Lampedusa, dal titolo “Una storia di resilienza al femminile”.

Giusi Nicolini, lampedusana, è stata Sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa dall’8 maggio 2012 al 12 giugno 2017. Storica esponente di Legambiente, per anni ha diretto la Riserva Naturale dell’isola di Lampedusa, distinguendosi per la lotta all’abusivismo edilizio e per la tutela della spiaggia dei Conigli, luogo simbolo di quella terra e più importante sito di nidificazione delle tartarughe marine in Italia. Sugli sbarchi, aveva espresso un chiaro dissenso in merito alle politiche nazionali e alla campagna mediatica terroristica del 2011, convinta che l’esodo biblico dall’Africa di cui si era parlato non ci fosse mai stato.

Sin dai primi mesi della sua elezione, si è battuta per far uscire l’isola dalla solitudine di fronte alle continue tragedie del mare, lanciando un appello all’opinione pubblica e alle istituzioni europee, denunciando le gravi carenze strutturali del territorio e la gestione emergenziale degli sbarchi. Per il suo impegno speso per i cittadini dell’isola e per la crisi dei rifugiati, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio alla Passione Civile, il Premio Simone de Beauvoir a Parigi e Olof Palme a Stoccolma, la Medaglia di San Giorgio a Cracovia, il Premio Nord Sud del Consiglio d’Europa. Nel 2017 è stata premiata dall’Unesco con il Premio per la Pace.

Una storia di solidarietà e accoglienza in un piccolo lembo del Mediterraneo... Il racconto dell’esperienza vissuta a Lampedusa, dove le sfide locali si intrecciano con la grande sfida delle migrazioni nel Mediterraneo, così come i destini degli abitanti dell’isola con quelli che vi approdano. In quanto frontiera, Lampedusa è qualcosa di più che una piccola isola quasi invisibile nelle carte geografiche, perché ha la peculiarità di essere il primo porto sicuro per i naufraghi in fuga dall’Africa verso l’Europa in cerca di salvezza e protezione e, quindi, lo speciale privilegio di essere un ponte, al centro tra due continenti, dove poter guardare in faccia il dolore e la speranza che vi approdano. Tutte le volte che i poteri l’hanno resa prigione per respingere, si sono accentuati isolamento, degrado e regresso per la comunità, instaurando altresì una visone stereotipata sia della frontiera sia delle migrazioni. Attraverso la semplice descrizione di fatti di cronaca, di storie apprese, delle azioni amministrative attuate, si cercherà di narrare una storia di riscatto di una minuscola periferia d’Europa, per dimostrare la forza e il coraggio dei piccoli territori e la loro possibilità di invertire prospettive e direzioni verso il futuro, senza rimanere inermi ad aspettare cambiamenti globali e senza mai smettere di restare umani.

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