Lunedì 24 Giugno 2019

Teatro. "Ragazzi di vita" di Pasolini in scena all'Alighieri di Ravenna, regia di Massimo Popolizio

Mercoledì 27 Febbraio 2019

"Ragazzi di vita", il celebre romanzo di Pier Paolo Pasolini, arriva a teatro per la regia di Massimo Popolizio e va in scena al Teatro Alighieri di Ravenna da domani giovedì 28 febbraio a domenica 3 marzo (inizio dello spettacolo alle 21, domenica alle 15.30).

 

Ragazzi di vita è una creazione corale e struggente diretta da Massimo Popolizio, regista di grande competenza e inventiva – 3 premi alla regia: Premio Ubu, Premio della Critica e Premio Le Maschere, anche come miglior spettacolo – per una messinscena gradita al pubblico. L’energia travolgente di quel piccolo popolo di ragazzi, protagonisti del primo celebre romanzo (1955) di Pier Paolo Pasolini, affiora dalla drammaturgia di Emanuele Trevi, che ne restituisce la lingua pasoliniana riavvicinando il teatro alla letteratura e rafforzando il legame tra il teatro stesso e le radici identitarie della Città.

Protagonista dello spettacolo è Lino Guanciale, attore seguitissimo anche in televisione, e fresco del Premio Ubu 2018 come “Miglior attore” per La classe operaia va in paradiso anno scorso all'Alighieri.

 

«In queste scene – racconta Emanuele Trevi – prevalgono una marcata gestualità e il parlato romanesco, o meglio quella singolare invenzione verbale, di gusto espressionista e non neorealistico, che Pasolini stesso definiva una lingua inventata, artificiale. Non è insomma la lingua in cui parlano effettivamente i “ragazzi di vita”, ma la loro lingua come viene percepita dal “narratore”, che è un uomo diverso da loro (interpretato da Lino Guanciale), e in tutti i sensi uno straniero».

Una lingua carnale, lirica, in azione, una lingua espressionista, che attinge dalla lingua reale delle borgate frequentate dall’autore al suo arrivo a Roma, nel 1950, carico del dolore causato dalla radiazione dal Pci, dall’allontanamento dall’insegnamento in una scuola media, dalla separazione dall’amato Friuli della giovinezza.

A guidare il vasto repertorio di personaggi in questo affresco dove le vicende si alternano suddivise in diversi episodi e archi temporali, è la regia di Massimo Popolizio che ci porta “dentro” le giornate dei giovani sottoproletari. Racconti di vite con cui ci restituisce la loro generosità e la loro violenza, il comico, il tragico, il grottesco di uno sciame umano che dai palazzoni delle periferie si sposta verso il centro.

 

«I “ragazzi” di cui parla Pasolini sono persone che lottano con la quotidianità – spiega il regista -. Una vitalità infelice, la loro, e la cosa più commovente in quest’opera è proprio la mancanza di felicità. I “ragazzi di vita”, più in generale, sono un popolo selvaggio, una squadra, un gruppo, un branco di povere anime perdute ritratte nei dettagli del testo, “cammini con le scarpe scarcagnate a viso in giù… se ne sta appeso così, con gli occhi scintillanti come du’ cozze”».

Ma dal ritratto bisogna togliere la sociologia, il riferimento nostalgico a un popolo inurbato che Pasolini osservava già sul crinale della sua scomparsa. 

«Così come bisogna guardarsi da quell’altro errore – prosegue Popolizio – che è la cosiddetta “riattualizzazione”. Ragazzi di vita è un romanzo intriso di musica, anzi di canto e di canzoni. E sulla nostra scena si canta in continuazione. Siamo in quell’aria, in quell’aere, che la voce di Claudio Villa ha depositato nel tempo, che a Roma è stato quasi un modo di atteggiarsi nella vita, prendendosi in giro».

Ragazzi di vita
di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Emanuele Trevi
regia Massimo Popolizio
in scena Lino Guanciale
e Sonia Barbadoro, Giampiero Cicciò, Verdiana Costanzo, Roberta Crivelli, Flavio Francucci, Francesco Giordano, Lorenzo Grilli, Michele Lisi, Pietro Masotti, Paolo Minnielli, Alberto Onofrietti, Lorenzo Parrotto, Silvia Pernarella, Elena Polic Greco, Francesco Santagada, Stefano Scialanga, Josafat Vagni, Andrea Volpetti
produzione Teatro di Roma-Teatro Nazionale

Sabato 2 marzo – ore 18 – Sala Corelli del Teatro Alighieri
La compagnia incontra il pubblico in dialogo con Massimo Marino, saggista e critico teatrale

BIGLIETTI
Platea e palco I, II e III ordine
intero 26 € / ridotto* 22 € /under30 18 € / under20 9 €
Galleria e palco IV ordine
intero 18 € / ridotto* 16 € /under30 11 € / under20 9 €
Loggione
intero 7,50 € / under30 5,50 €

Grazie al contributo di Fondazione Flaminia sono a disposizione biglietti gratuiti per gli studenti universitari iscritti al Polo di Ravenna. I biglietti saranno in distribuzione martedì 26 febbraio dalle 12 alle 14 presso il Punto Ristoro a Palazzo dei Congressi e giovedì 28 al Rasi.

BIGLIETTERIE
Biglietteria Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244, aperta tutti i feriali dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo. Biglietteria Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo.

INFORMAZIONI
www.ravennateatro.com
ufficiostampa@ravennateatro.com
Tel. 0544 36239

0Commenti ...Commenta anche tu!



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it