Giovedì 18 Aprile 2019

Oil&Gas. De Pascale: provvedimento del governo sbagliato, intempestivo e affrontato con leggerezza

Martedì 5 Febbraio 2019

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna al Governo: stralciate una norma che uccide il settore, bloccando il lavoro e gli investimenti. Si apra immediatamente un tavolo di ascolto e confronto

La Sala preconsiliare del Comune di Ravenna era strapiena, questa mattina, 5 febbraio, in occasione dell'incontro pubblico convocato dal Sindaco Michele de Pascale, per affrontare il tema dell'approvazione dell’emendamento 11.0.43, inserito nel Ddl semplificazioni, che rischia di danneggiare gravemente l’intera l’industria upstream. "È un provvedimento sbagliato - ha esordito de Pascale - che contestiamo sia perchè non sono state ascoltate le voci del settore dell'offshore, sia perchè c'è un problema di metodo. È un provvedimento sconclusionato che getta nell'incertezza tutto un comparto." 

 

Nella sala preconsiliare erano presenti centinaia di persone, i lavoratori del settore, i sindacati, i rappresentati delle principali associazioni di categoria, una buona parte della Giunta guidata da de Pascale, i consiglieri regionali del Pd e anche il Senatore Stefano Collina, uno dei pochi che in Senato ha votato contro il Ddl Semplificazioni.
Michele de Pascale ha sottolienato che "battersi contro il Ddl Semplificazioni non significa essere contrati alle fonti di energia rinnovabili. Ciò che il Governo dovrebbe fare, ma non fa, è sostenere la produzione nazionale di energia, incentivando l'estrazione di gas metano e al tempo stesso lavorando ad un piano energetico nazionale.

Secondo de Pascale era necessario aprire una discussione ed un confronto su questo tema, prima che si arrivasse al voto al Senato. "Purtoppo le possibilità che il Ddl semplificazioni non passi alla Camera, sono poche. Ma non ci fermeremo e andremo avanti, cercando di far capire le nostre ragioni, che non sono solo "ravennati" o del comparto dell'Oil & Gas, ma hanno un'eco nazionale. Se il Governo vorrà correggere il provvedimento, lo potrà fare". Il primo cittadino ha poi rimarcato il fatto che tale provedimento "svenderà" competenze, eccellenze e professionalità del nostro Paese, a favore delle realtà estere".  


Il Sindaco Michele de Pascale durante l'intervento nella Sala Preconsiliare con a fianco Stefano Bonaccini

"Oltre al grave problema della sospensione per 18 mesi alle ricerche in mare di idrocarburi, sono preoccupanti anche le ricadute dovute all’aumento di 25 volte dei canoni annuali di coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi" ha commentato de Pascale. 

"Quello che chiediamo, con l'iniziativa di oggi, è che la norma sia cancellata e sia aperto un tavolo di confronto per un piano energetico nazionale" ha concluso de Pascale, invitando nuovamente il viceprmier Matteo Salvini a venire a Ravenna, per confrontarsi con imprese e lavoratori del settore: "se Salvini è consapevole che l'emendamento è sbagliato, perchè non ha fatto nulla per non farlo approvare?" 

 

Netta la presa di posizione di Confindustria Nazionale, rappresantata da Guido Ottolenghi, che ha voluto sottolienare come il provvedimento metterà in ginocchio un intero settore: "Parliamo di circa 10mila lavoratori, nel nostro territorio e di circa 100mila in Italia, considerato tutto l'indotto". Ottolenghi ha voluto evidenziare anche che Confindustria è contraria al provvediemnto anche perchè ha i connotati di una condanna "ideologica" e totalitaria, non anticipata da un confronto tra le parti, e "i no pre-giudiziali potrebbero un domani, colpire anche altri settori, e l'incertezza è la peggior nemica degli imprenditori". 



La sala Preconsiliare durante l'incontro


All'incontro è intervenuto anche il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini: "prima di approvare un provvedimento che bloccherà tutto il settore dell'offshore, settore d'eccellenza ravennate e della nostra regione, il Governo dovrebbe venire qui per un confronto. Si tratta di un provvedimento "contro", un atto ideologico che non prevede nulla in merito alla riconversione degli impianti di perforazione o per i lavoratori che resteranno senza lavoro. A Ravenna il settore dell'offshore convive con ambiente e turismo. Questo distretto è un esempio concreto, un'eccellenza che rischia di andare persa".

Il presidente della Regione ha rimarcato le richieste già presentate in occasione del Tavolo tenutosi venerdì scorso a Bologna: chiediamo che Ravenna resti fuori dalla sospensiva e che la norma venga stralciata e cancellata.  

 



Il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini durante l'intervento 

Sono intervenuti anche Angelo Colombini, vice segretario generale Cisl nazionale; Marco Granelli, vice presidente nazionale Confartigianato; Manuela Trancossi, Cgil Ravenna; Paolo Burioli, Cna Ravenna; Maurizio Don, segreteria nazionale Uiltec e Mauro Basurto, Confimi.

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