Sabato 16 Febbraio 2019

Estrazioni gas. Il Senato ha votato il blocco. Ravenna risponde con un importante vertice nazionale

Giovedì 31 Gennaio 2019

Fabio Sbaraglia (Pd): “Su una vicenda così strategica per la nostra città è insopportabile il silenzio della Lega"

Ieri il Senato ha approvato il DL Semplificazioni, che tra i vari provvedimenti prevede anche il blocco delle attività estrattive per i prossimi 18 mesi e l'aumento dei canoni delle concessioni, che potrebbero arrivare ad essere 25 volte più cari. Per il territorio ravennate potrebbero esserci conseguenze pesantissime, con la perdita di migliaia di posti di lavoro. A Ravenna, prima che il testo passi alla Camera, si sta organizzando un importante vertice, al quale sono stati invitati i rappresentanti nazionali del comparto dell'offshore, parlamentari, associazioni di categoria, con l'obiettivo di convincere il Governo a non procedere con il "blocca trivelle". 

 

L'incontro è previsto per martedì 5 febbraio, ma ad oggi, 31 gennaio, non è ancora certo il luogo dove si terrà. "In questi giorni stiamo raccogliendo le adesioni - spiegano gli uffici del sindaco Michele de Pascale -. All'inconto parteciperanno i rappresentanti locali e regionali del comparto, imprese, lavoratori, associazioni di categoria. È stato inviatato anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e abbiamo sollecitato anche il Vice Ministro Salvini, a cui avevamo già scritto per invitarlo Ravenna proprio per incontrare i lavoratori dell'Off shore. Appena avremo un'idea più precisa del numero delle adesioni, stabiliremo il luogo dove si terrà l'incontro".    

Sul blocco delle estrazioni di idrocarburi è intervenuto il capogruppo Pd Fabio Sbaraglia, a nome dei consiglieri del Partito democratico di Ravenna: “Su una vicenda così strategica per la nostra città come quella del futuro delle estrazioni è insopportabile il silenzio della Lega. A Ravenna sono a rischio circa 5.000 posti di lavoro nei prossimi due anni – ha dichiarato Sbaraglia - e né dalla capogruppo Gardin, né dal candidato sindaco leghista Massimiliano Alberghini è arrivata una sola parola. Anzi, l’ultima dichiarazione della Lega risale a più di un mese fa quando parlarono di ‘allarme ingiustificato’ e addirittura di ‘illazioni’. Il Partito Democratico condivide l'appello a unire le forze ma proprio per questo da Gardin e Alberghini, entrambi candidati alle ultime politiche, ci aspettiamo parole forti e chiare a difesa di uno dei settori più importanti del tessuto economico della nostra città. E se da un lato dobbiamo apprezzare l’onestà con cui l’ex deputato Gianluca Pini, ora Consigliere Territoriale a Ravenna, ha definito senza mezzi termini ‘sbagliato’ il provvedimento, risulta ancora latitante la risposta del vicepremier Salvini ai ripetuti inviti che il Sindaco de Pascale gli ha rivolto affinché si presenti in città per discutere con gli operatori del comparto e ascoltare le loro ragioni. Speriamo che tra una birra a Marina di Ravenna e un dj set a Milano Marittima, Salvini riesca a dedicare qualche ora anche ai lavoratori e alle imprese del offshore ravennate.”

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