Sabato 16 Febbraio 2019

Cervia. Al lavoro la draga per il ripristino urgente della navigabilità del porto

Giovedì 17 Gennaio 2019 - Cervia
La draga Giuseppe Cucco di Chioggia all'imbocco del porto di Cervia

Sono iniziati questa mattina, giovedì 17 gennaio, i lavori urgenti per il ripristino della navigabilità del porto di Cervia. A dare notizia della "draga al lavoro" è il sindaco Luca Coffari, che annuncia: in primavera ampio dragaggio ed avvio della sperimentazione di iettori grazie ad un finanziamento Europeo.

 

La nave Giuseppe Cucco di Chioggia, è arrivata questa mattina da Termoli per dragare l'insabbiamento provocato dalla mareggiata avvenuta a ottobre e da quelle di dicembre e gennaio.

 

Verificato che la navigabilità all'imboccatura del porto era di appena 1 metro e 30/20 cm neanche a medio mare, l'amministrazione comunale si è attivata per procedere al ripristino della navigabilità del porto canale, così da garantire almeno le minime condizioni di navigabilità.

 

"Siamo vicini alle nostre realtà produttive - avevano dichiarato il Sindaco e l’assessore Fabbri - e per questo ci siamo attivati subito. L'insabbiamento così forte dell'imboccatura è' un fenomeno certo inusuale, normalmente era a marzo-aprile, ma ormai il meteo fa brutti scherzi. Il nostro obiettivo è passare da una soluzione precaria ad una strutturalmente più stabile in merito alla navigabilità, gravando il meno possibile sulle casse comunali grazie alla sinergia pubblico-privato".

 

A primavera è previsto il dragaggio vero e proprio di un ampia porzione di canale ed a seguire entreranno in sperimentazione anche gli iettori, finanziati completamente da un bando europeo vinto da una cordata di ricerca formata dall'Università di Bologna e dalla ditta Trevi. L'obbiettivo è risolvere in modo strutturale la situazione.

 

0Commenti ...Commenta anche tu!



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it