Domenica 21 Aprile 2019

Congresso Pd. Dopo le prime assemblee nettamente in testa Nicola Zingaretti, seguito da Martina

Lunedì 14 Gennaio 2019
Nicola Zingaretti con Michele de Pascale

Dopo i primi 9 congressi dei circoli Pd in provincia di Ravenna si può già stilare un primo bilancio dell'andamento della campagna congressuale. Nicola Zingaretti per ora è nettamente in testa nel voto degli iscritti: ha ottenuto 163 voti pari al 53,97% del totale. Molto distanziato il secondo della classifica, Maurizio Martina, che ha ottenuto 98 voti e il 32,45% dei consensi fra i votanti

Roberto Giachetti ha ottenuto 31 voti (10,26%), Dario Corallo 6 voti (1,99%), Maria Saladino e Francesco Boccia 2 voti ciascuno (0,66%).

Fra i circoli che hanno già votato segnaliamo in particolare il Casadei Monti di Ravenna dove hanno votato ben 154 iscritti e Fusignano dove i votanti sono stati 46. Questa settimana si terrà il grosso dei congressi, che si concluderanno il 23 gennaio. Gli iscritti al Pd ravennate aventi diritto al voto sono complessivamente 4.500 circa.

Sei le mozioni e sei i candidati alla segreteria fra i quali gli iscritti devono scegliere il loro preferito per la guida futura del Pd. Ricordiamo che questa tornata congressuale riguarda solo il rinnovo dei vertici nazionali del partito e non porta con sé - tranne in alcuni casi - anche il rinnovo delle cariche territoriali nei circoli, né a livello provinciale o regionale. Quindi gli iscritti Pd discutono e votano solo per dare la preferenza a questa o quella mozione e al candidato di riferimento. 

La tornata congressuale nei circoli consente di nominare anche i rappresentanti che comporranno l'assemblea nazionale del Pd che avrà il compito di ratificare l'esito dei congressi. "L'assemblea nazionale resterà in carica un solo giorno per ratificare il risultato e per stabilire quali saranno i tre candidati che avranno ricevuto più consensi e che parteciperanno alle Primarie, che si concluderanno il 3 marzo con il voto negli ormai tradizionali gazebo in piazza" ha dichiarato il segretario Alessandro Barattoni nei giorni scorsi.

In altre parole, partono sei candidati ma alle Primarie ne saranno ammessi solo tre: quelli che hanno ricevuto più voti. Il resto sarà affidato al voto dei gazebo, voto aperto a tutti gli elettori che si riconoscono nei valori e nei programmi del partito. Il voto però potrebbe non bastare a stabilire il futuro segretario del Pd. "Se nessuno dei tre candidati riceverà il 3 marzo il 51% dei voti - ha spiegato infatti Barattoni - tornerà a riunirsi l'Assemblea nazionale e lì si prenderà la decisione sulla guida del partito." 

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