Giovedì 24 Gennaio 2019

L'esperienza dell'Isola delle Rose raccontata con immagini e musica al Teatrino della Casa delle Aie

Venerdì 14 Dicembre 2018
Gli Italian Swing

Dopo il successo delle iniziative della prima parte della stagione 2018-2919, riprendono i tradizionali "Venerdì culturali" della Casa delle Aie con una serata dedicata a: L’Isola delle Rose: un sogno durato 55 giorni, una delle storie più bizzarre ed affascinanti che la riviera romagnola abbia mai vissuto.

 

La storia, ormai dimenticata anche dagli anziani e completamente sconosciuta alle nuove generazioni, verrà ripercorsa venerdì 14 dicembre, alle 21, nel teatrino della Casa delle Aie attraverso la narrazione di Alessandra Giordano (giornalista) e Gastone Guerrini (menestrello) avvalendosi di immagini, aneddoti e canzoni dell’epoca.

 

La musica sarà quella del gruppo Italian Swing composto da Gastone Guerrini (contrabbasso e voce) e da musicisti Stefano Nanni (pianoforte), Gianluca Nanni (batteria) e Alessandro Fariselli (sax tenore). Italian Swing eseguirà brani musicali degli anni Sessanta, il periodo storico in cui si svolse la vicenda dell’Isola delle Rose. Le immagini della serata sono proiettate con il supporto tecnico di Massimo Evangelisti.

 

La storia dimenticata dell’Isola delle Rose viene così di seguito descritta da Gastone Guerrini, ideatore della serata: “Era il 1° ,aggio 1968. Un ingegnere bolognese, Giorgio Rosa, proclama uno stato indipendente su di una piattaforma in ferro, da lui stesso progettata e costruita 6 miglia al largo davanti a Rimini: è l’atto di nascita dell’Isola delle Rose. Nei mesi successivi quel tratto di mare finisce al centro di un caso internazionale. Giornali e televisioni di mezzo mondo mandano i loro cronisti a Rimini per indagare sulla neonata repubblica, mentre i turisti fanno a gara per trovare una barca per andare a vedere da vicino l’isola.

 

La nuova micro-nazione si dota subito di un governo, di un ufficio postale che stampa francobolli e di una lingua ufficiale: viene scelto l’esperanto, una lingua derivata dal latino ed inventata per superare le diversità linguistiche fra gli Stati e che, in quegli anni, raccoglie già numerosi simpatizzanti. E’ così che l’isola diventa il Libero Territorio de “la Insulo de la Rozoj”. Il sogno dura solamente 55 giorni. Durante l’estate 1968 i militari occupano la piattaforma. Di fronte alle spiagge romagnole affollate di turisti viene scatenata la prima ed unica “guerra di aggressione” dell’Italia repubblicana.”

 

Alla realizzazione delle iniziative dell’Associazione Culturale Casa delle Aie collabora attivamente la gestione del Ristorante della Casa delle Aie, che fa capo ai fratelli Battistini.

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