Venerdì 16 Novembre 2018

Progetto “Welfare dell’Aggancio - Più delle sentinelle l’aurora”: l'incontro con Francesco Stoppa

Domenica 4 Novembre 2018
Francesco Stoppa

Nell'ambito del progetto “Welfare dell’Aggancio" martedì 6 novembre alle ore 17.30 ai Magazzini del Sale di Cervia si terrà l'incontro con Francesco Stoppa sul tema "Più delle sentinelle l’aurora” - “La rivoluzione dentro. Per i quarant’anni della legge 180”.

 

Il Progetto “Welfare dell’Aggancio - Più delle sentinelle l’aurora” ha lo scopo di valorizzare nella comunità la cultura dell’ascolto e la sensibilità alle situazioni di fragilità, per aiutare e sostenere persone in difficoltà, con la consapevolezza che ognuno di noi è una risorsa importante per la propria comunità. In tale ottica riprendono le testimonianze per la stagione 2018-2019: incontri con personalità dell’accademia, della scienza e della cultura che con linguaggi e sguardi da mondi differenti riflettono sulla cultura e le parole del Progetto Sentinelle.

Il primo incontro, aperto alla cittadinanza, con ingresso gratuito, sarà martedì 6 novembre alle ore 17,30 ai Magazzini del Sale con l’autore Francesco Stoppa Psicanalista AME-EPFCL e Responsabile dell’Area Riabilitativa DSM che, intervistato da Moreno Blascovich, Presidente FLaI e Docente di Psicologia dello Sviluppo, presenterà il libro “La rivoluzione dentro. Per i quarant’anni della legge 180”.

 

 

Francesco Stoppa è analista membro della Scuola di psicoanalisi del Campo lacaniano, docente presso gli istituti di psicoterapia ICLeS e IRPA, già responsabile dell’Area riabilitativa del Dipartimento di salute mentale di Pordenone. Autore delle monografie: L’offerta al dio oscuro. Il secolo dell’olocausto e la psicoanalisi (ed. FrancoAngeli, 2002), La prima curva dopo il Paradiso. Per una poetica del lavoro nelle istituzioni (ed. Borla, 2006, 2007), La restituzione. Perché si è rotto il patto tra le generazioni (ed. Feltrinelli, 2011), Istituire la vita. Come riconsegnare le istituzioni alla comunità (ed. Vita e Pensiero, 2014) e La costola perduta. La risorse del femminile e la costruzione dell’umano (Vita e Pensiero 2017). Autore di articoli sulle riviste “aut aut”, “Nuovi Argomenti”, “Psicoterapia e scienze umane”, “Fogli d’informazione”, “Il piccolo Hans”, “Le ipotesi”, “Freudiana”, “La psicoanalisi”, “Notes magico”, “Psichiatria generale e dell’età evolutiva”, “L’Ippogrifo”. Come trasmettere alle nuove generazioni il senso di un’esperienza dirompente come quella che ha preso il via in Italia nel 1978 con la riforma psichiatrica, i cui effetti hanno investito altri saperi e altre pratiche rimettendo in discussione assetti e logiche istituzionali? Come sempre è il fattore umano a rivelarsi decisivo, sono le tracce del desiderio di chi si è ingaggiato in quei percorsi di trasformazione a dare ragione e offrire una testimonianza credibile a un fatto che ha cambiato la qualità di vita di molte persone. Cosa si è messo in moto, allora, dall’approvazione di quello scarno testo di legge nella vita professionale e non solo di chi si è occupato o ancora oggi si occupa di salute mentale? Dando per scontati i più generali mutamenti di ordine sociale, culturale, clinico, si è prodotta una rivoluzione dentro? E che segni ha lasciato oggi? La rivoluzione dentro, volume a più voci corredato dalle foto di Fabio Fedrigo e Ulderica Da Pozzo, raccoglie, suddivisi in cinque sezioni, contributi di filosofi, psicoanalisti, psichiatri, scrittori, operatori della cooperazione sociale, chiamati, ciascuno dalla propria posizione, a rispondere a queste domande. 

 

Il progetto “Più delle sentinelle l’aurora - Welfare dell’Aggancio” è promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cervia. Avviato nel 2013 si inserisce all’interno del percorso Community Lab della Regione Emilia Romagna. L’idea alla base dell’iniziativa, che ha lo scopo di valorizzare nella comunità la sensibilità all’ascolto e alla percezione di situazioni di fragilità, è quella di coinvolgere oltre ai professionisti e ai tecnici del sociale e della sanità, anche interlocutori “insoliti”, persone apparentemente lontane dal lavoro sociale, ma che o per la loro professione o per predisposizioni possono essere “sentinelle” in caso di situazioni sociale critiche.

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