Domenica 21 Aprile 2019

GiovinBacco 2018. Continua collaborazione con il Sert: bene modello della varietà e della lentezza

Sabato 20 Ottobre 2018

Emiliano Girotti, operatore del Sert di Ravenna, da anni partecipa in prima persona a GiovinBacco e incontra, in occasione di questo evento, centinaia di giovani e meno giovani per dare informazioni ed educare alla responsabilità e al senso del limite. Insomma, la ricetta è sempre quella del buon senso e della ragionevolezza: bere il giusto e non mettersi alla guida se si è bevuto troppo. In questo caso meglio far guidare un altro o aspettare che sia passata la sbornia prima di mettersi al volante.

 

"Sul consumo di vino e alcol noi puntiamo soprattutto all'educazione dei giovani - dice Emiliano Girotti - perchè sono le persone più esposte. Sono figli di questa generazione legata al consumismo di qualsiasi cosa, fra virgolette. Ed essendo nativi digitali, i ragazzi con le connessioni alla rete pensano di sapere tutto, invece spesso del consumo delle sostanze non sanno nulla. In più mettiamoci questo fatto del vivere tutto con estrema velocità, senza fermarsi a pensare o a sedimentare le esperienze. Ma poi bisogna avere attenzione anche alle fasce intermedie in tema di abitudini di consumo. Per esempio i ragazzi fra i venti e i trent'anni. Anche qui si manifestano fenomeni, se non di dipendenza dall'alcol però di un bere che possiamo definire problematico."

 

Continua la crescita nel consumo di alcol, vino, cocktail da parte dei giovani oppure la situazione si è stabilizzata?

"Nella fascia dei ragazzi di 17-18 anni ci sono comportamenti che spesso sono solo di passaggio. Comportamenti sbagliati o esagerati nell'uso delle sostanze sono tipici di questa età ma possono essere recuperati. Naturalmente occorre sempre monitare la situazione. La cosa diventa più preoccupante quanto questi comportamenti persistono nel tempo, dopo i venti, ventitre, ventiquattro, venticinque anni. Purtroppo oggi i segni e i momenti di passaggio della vita sono più aleatori di ieri, meno individuabili. Dunque è anche più difficile seguire il comportamento dei giovani nelle loro fasi di passaggio. Prendiamo solo il militare: era uno spartiacque. Oggi non c'è più."

L'adolescenza oggi è estremamente dilatata.

"Infatti viene chiamata anche adultescenza. Può arrivare a interessare anche persone di cinquat'anni. E ci sono persone che cominciano ad assumere sostanze anche a 40 o 50 anni, senza averle mai assunte prima."

 

Ci parli dell'esperienza a GiovinBacco che ogni anno vi porta come Sert in contatto con centinaia di persone. La prova etilometro. Il preservativo. Le informazioni. Un contatto su tanti temi...

"Tutti importanti. GiovinBacco è un modello o una formula se vuole che mantiene un'attenzione per la varietà e la lentezza. Sono fattori fondamentali. Per varietà intendo dire che si beve, si mangia, si chiacchiera, si passeggia e tutto questo è dilatato su tempi abbastanza lunghi. Non concentrato in poco tempo. Da qui la lentezza. Lo stesso momento del bere è legato magari a momenti diversi: si va a prendere il bicchiere, si fanno dei passi, ci si mette in fila, ci si avvicina a chi ti serve il vino, te ne viene servito il giusto per un assaggio e poi ti viene anche spiegato magari. Si parla di cultura del territorio. Non è come prendersi una bottiglia e scolarsela. Ecco, questa attenzione alla lentezza deve rimanere sempre, anche in finale di serata, perchè a volte in quel momento si rischia di passare il limite. Occorre mantenere sempre uno stile del bere. Questo modello lento è una tutela per chi beve. Se bevo un po' di vino e poi mi metto a parlare con gli amici, quel vino lì lo assorbo bene. In 20-30 minuti l'ho assorbito. Posso bere ancora e lasciare passare altro tempo. E alla fine quando mi metto alla guida non ho più problemi."

Qui c'è il vino, ma la sostanza non è così centrale...

"Esatto. A differenza di ciò che succede spesso al mare nelle serate d'estate, dove è tutto più concentrato sul consumo della sostanza ed è tutto anche più concentrato nello spazio e nel tempo."

Quest'anno avrete qualcosa di nuovo da proporre nella vostra postazione in Piazza del Popolo?

"Come sempre avremo i preservativi, si potrà fare l'alcol-test e in più ci saranno gli occhiali per poter simulare il nostro stato in base al tasso alcolemico. Sono tutti strumenti utili ad attirare l'attenzione e a offrire le informazioni utili per educare alla responsabilità e per ridurre il danno."

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