Lunedì 24 Settembre 2018

Maltrattamenti ad anziani. Arrestata una badante bulgara operante in una struttura di Ravenna

Giovedì 13 Settembre 2018

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Ravenna Andrea Galanti ha disposto la custodia cautelare in carcere per Lili Eftimova Stoeva, badante, bulgara, di 65 anni, accusata di maltrattamenti ai danni degli ospiti della casa famiglia per anziani di Via Zagarelli alle Mura 38 a Ravenna. La donna che da anni vive a Ravenna ed esercita la professione di badante, è stata arrestata ieri pomeriggio, mercoledì 12 settembre, e associata al carcere di Forlì.

 

Le indagini sul caso sono state condotte dalla Polizia Municipale di Ravenna; a riferirne nel corso di una conferenza stampa è stato il comandante Andrea Giacomini. Tutto è partito da una segnalazione anonima giunta al Sindaco di Ravenna che parlava di ripetute urla, presunti maltrattamenti e situazioni poco chiare che si verificavano nella struttura già menzionata. Il Sindaco ha dato disposizioni affinchè fossero effettuate verifiche della PM. Verifiche che hanno dato esito positivo, nel senso che la Municipale ha potutto accertare presso i vicini che quelle urla e le situazioni anomale non erano un'invenzione, bensì reali. Da qui è partita l'indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Indagine, si diceva, condotta eccezionalmente e brillantemente dalla Polizia Municipale che - come ha tenuto a sottolineare il comandante Giacomini - in questo caso ha svolto un lavoro di qualità investigativa pari a quello degli altri Organi di Polizia. 

 

Le indagini sono durate per circa un mese e hanno consentito alla Municipale di verificare che la badante bulgara sistematicamente alle 7 del mattino e alle 7 della sera - quando doveva cambiare il pannolone e pulire una signora allettata di 94 anni, M. C. - era solita insultarla, gridare le cose peggiori al suo riguardo, augurandole la morte. Non solo. La badante la colpiva anche con schiaffi. L'anziana donna si lamentava e chiedeva aiuto sul momento. Ma per il suo stato di salute non era in grado di ricordare e riferire ai parenti della sua situazione. Le vessazioni e le percosse della badante bulgara erano indirizzate nello specifico verso la signora 94enne, che non era in grado di reagire, mentre invece le altre 5 ospiti della casa alla badante rispondevano per le rime.

Una di loro aveva anche fatto presente ai parenti che quella badante non andava bene, ma i parenti avevano sottovalutato il fatto.

La badante bulgara ha assistito per circa tre anni l'anziana donna in questione in questa e in altre strutture: è ancora da stabilire se i maltrattamenti siano proseguiti per così tanto tempo oppure si siano verificati solo nell'ultimo periodo, quello monitorato dalla Municipale. Negli ultimi giorni la badante bulgara era stata temporaneamente spostata in servizio in un'altra struttura, così il provvedimento cautelare le è stato consegnato ieri mentre era in servizio in Via Canale Molinetto. Una volta scoperta e arrestata, la donna non ha avuto alcuna reazione particolare e avrebbe ammesso gli addebiti a suo carico, come ha riferito il Comandante della PM.

 

La struttura di Via Zagarelli alle Mura fa parte di un gruppo con altre strutture a Ravenna. Come ha riportato il Comandante Giacomini ad oggi l'avvio dell'attività non è ancora pervenuto alle autorità competenti. Dunque la casa famiglia da diversi mesi svolgeva attività in maniera irregolare: infatti ci sono 60 giorni di tempo per segnalare l'inizio attività, un lasso di tempo ampiamento trascorso, secondo Giacomini.

Lili Eftimova Stoeva era la responsabile e factotum della struttura. Non ci sono altri indagati al momento. I responsabili del gruppo non risultano indagati né per ora risulta fossero a conoscenza delle vessazioni e delle percosse inflitte dalla loro dipendente all'anziana ospite.

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  • Sarebbe giusto e opportuno tenere le telecamere accese in ogni struttura di questo tipo. Sono troppe le persone maltrattate ultimamente.

    14/09/2018 - Caterina



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