Mercoledì 18 Luglio 2018

Incontri. A 'Borgomarina Vetrina di Romagna' Serata archeologica con la dottoressa Montevecchi

Mercoledì 11 Luglio 2018

In appendice della serata omaggio a Isotta Gervasi, 'la dottoressa dei poveri'

È in programma giovedì 12 luglio, a Borgomarina Vetrina di Romagna una Serata archeologica con la collaborazione della Fondazione RavennAntica. L’iniziativa si svolgerà alle ore 21, a Cervia, nel Piazzale Maffei, antistante la Torre San Michele. Interverrà l’archeologa e ricercatrice Giovanna Montevecchi. Introdurrà la serata Renato Lombardi.


È prevista una videoproiezione di immagini sugli argomenti trattati, con il supporto tecnico di Massimo Evangelisti. Verranno trattati i seguenti temi: Le novità 2018 della Fondazione RavennAntica” e “Cervia. Un paesaggio antico fra terra e mare”. In appendice della serata Giovanna Montevecchi renderà omaggio, presentando ricerche inedite, ad una grande donna di Cervia: Isotta Gervasi, la “dottoressa dei poveri”, primo medico condotto donna in Italia, personaggio straordinario in contatto con figure di rilievo del Novecento come Grazia Deledda che la ricordò nei suoi scritti.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione del Gruppo Culturale Civiltà Salinara, dell’Associazione Culturale Casa delle Aie e del Gruppo Archeologico Cervese.

La novità più rilevante del 2018 per la Fondazione Ravennantica sarà l’inaugurazione il 1° dicembre di “Classis Ravenna. Museo della città e del territorio”, collocato nello storico edificio di archeologia industriale rappresentato dall’ex zuccherificio di Classe. Il museo avrà un’area espositiva di mq. 2.800 e racconterà con una varietà di modalità di allestimento, le vicende che caratterizzano la storia di Ravenna e del suo territorio attraverso: la preistoria, l’antichità romana, la fase gota, l’età bizantina, l’alto Medioevo”.

Giovanna Montevecchi presenterà poi Il racconto dell'abitare e lavorare nel territorio cervese, come si è sviluppato a partire dall'età romana, all'età medievale fino ad arrivare all'epoca moderna, grazie alle informazioni che ci vengono dagli scavi archeologici più recenti ed anche dalla messa a punto di una carta archeologica territoriale che risulta importante per la definizione delle conoscenze storiche di questo particolare territorio compreso fra il mare, le saline e la terra.

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