Lunedì 24 Settembre 2018

Politica. Gardin (Lega): Salvini l'uomo forte che cambierà l'Italia. La Lega farà verde la Romagna

Mercoledì 13 Giugno 2018
Samantha Gardin

Intervista alla segretaria provinciale del Carroccio sui primi passi del governo giallo-verde

Nella vita è commercialista. In politica è leghista. Segretaria provinciale del Carroccio e capogruppo in Consiglio comunale a Ravenna. Alle ultime elezioni è stata candidata per il Parlamento e non è arrivata poi così lontana dal traguardo del seggio, a un'incollatura dal suo rivale del PD Alberto Pagani. Samantha Gardin, 37 anni, sposata, due figli, nata in una famiglia rossa, convertita ben presto alla Padania verde, ora vede avvicinarsi la possibilità - da lei a lungo accarezzata - di abbattere il potere della sinistra, costruito da queste parti subito dopo il secondo conflitto mondiale e quasi mai seriamente scalfito. 

Poi è arrivato il 4 marzo 2018: una data storica per la Lega. La Romagna non è più rossa. La Lega è balzata al 17%. E a Roma sono andati al governo Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Una rivoluzione.

 

L’INTERVISTA

Samantha Gardin, è una Lega euforica, con il vento in poppa. Chi la ferma più?

“È veramente un momento nuovo e importante. Siamo diventati la prima forza del centrodestra e il 4 marzo i cittadini ci hanno dato il compito di governare. Compito che si è concretizzato in un accordo di governo con l’altra forza che ha vinto le elezioni insieme a noi del centrodestra. Così si sono create le condizioni per un patto fra Lega e M5S, un patto per governare e fare ciò che avevamo promesso in campagna elettorale.”

Con il 17 per cento dei voti o giù di lì vi sieti installati alla guida del governo e sembra che i grillini per ora siano costretti a seguire e inseguire. L’impressione è che il timone l’abbiate voi. O sbaglio?

“Noi siamo già stati forza di governo. Loro sono nuovi. Nonostante la squadra al governo sia quasi completamente nuova, molti della Lega hanno esperienze politiche importanti alle spalle. Comunque noi abbiamo quattro punti da portare avanti e quello è il solco da percorrere.”

Ripetiamoli i vostri quattro capisaldi.

“Flat tax e pace fiscale. Legge Fornero. Migranti. Lavoro.”

Però non ha risposto: state guidando voi?

“Siamo più radicati sul territorio; sono anni che parliamo con i cittadini e portiamo avanti i loro problemi. Quindi, è forse per questo che facciamo da traino.”

L’impressione è che voi state facendo ciò che avete sempre detto e promesso, almeno con le prime mosse al governo. Mentre per i Cinque Stelle sembrano esserci le prime contraddizioni.

“Stanno capendo che la direzione che abbiamo preso è quella di dare respiro e risposte ai cittadini e alle aziende: la strada è quella e non ce ne sono altre. Finalmente c’è un’alternativa. E noi della Lega siamo caparbi e tenaci in questo. Soprattutto lo siamo in una terra rossa come la Romagna.”

Era rossa. Dopo le ultime politiche non è più così rossa.

“Diciamo che è un rosso sbiadito o un rosa (ride, ndr). Ma non è ancora verde e blu come la vorremmo.”

Forza Italia vi critica perché avreste ceduto al M5S. Ma dai primi passi del governo non sembra affatto così. Vi preparate anche all’assalto finale all’elettorato di Forza Italia?

“Chi vivrà vedrà. Comunque, credo che se Forza Italia vuole avere un futuro dovrà muoversi con il nostro passo. Insieme a noi. Del resto al primo punto non abbiamo messo il federalismo o la secessione, ma gli interessi del cittadino. Abbiamo detto: prima gli italiani.”

A molti l’accordo di governo giallo-verde appare contradditorio, un compromesso per accontentare due forze molte diverse. Lei come la vede?

“Non è un compromesso, è un accordo. È un patto fra due forze diverse su punti che ci accomunano. Ci si è venuti incontro.”

Ad altri è sembrato invece un accordo fra due forze tutto sommato simili, populiste e antisistema.

“Ma no, perché in fin dei conti i Cinque Stelle in gran parte sono persone di centrosinistra. Alcuni di loro erano parte del centrosinistra, poi hanno deciso che quel sistema non gli andava più bene e hanno cambiato strada. Anche mia mamma era comunista. È stata la prima segretaria donna dei giovani comunisti di Bagnacavallo. E quando io mi sono candidata a Sindaco di Bagnacavallo, lei mi ha detto: in fondo poi la Lega non dice cose molto diverse da quelle che dicevo io vent’anni fa.”

Allora aveva ragione D’Alema quando diceva che in fondo in fondo, voi siete una costola della sinistra?

“Non dica così, perché dopo mi dicono che sono un cocomero (ride, ndr).”

Verde fuori, rossa dentro… oddio il rosso in questo momento si fatica a scorgerlo.

“No, il rosso non c’entra. Ha ragione Salvini quando parla della rivoluzione del buonsenso. Un cambiamento non secondo il volere dei poteri forti e delle lobby, ma per le esigenze del popolo.”

C'è però una critica precisa che vi viene mossa: se fate le cose che avete messo nel programma o accordo di governo, fate crollare l’economia italiana e fate uscire l’Italia dall’Europa. E il popolo ci rimette le penne. Sarà così?

“No. Questo paese ha bisogno di un nuovo volano per lo sviluppo. Noi fino a qualche tempo fa eravamo un paese di risparmiatori e questa propensione al risparmio ha permesso all'Italia di non saltare per aria. Non a caso il nostro debito è al 70% nelle nostre mani. Ma poi col tempo questa capacità di risparmio è stata erosa. Oggi bisogna ridare respiro agli italiani, tornare a farli consumare e risparmiare. Abbassando la tassazione. Per far crescere l’economia non puoi tassare le persone e le aziende. Invece è proprio quello che hanno fatto gli altri. Hanno tolto fino all’ultimo euro di utile alle aziende e alle famiglie. La flat tax è una scelta di rottura, i cui risultati non si vedranno subito. Ma darà respiro a tutti.”

Soprattutto ai ricchi. Saranno quelli che ci guadagneranno di più, a quanto pare.

“Non è così. La flat tax alleggerirà la fascia media, che rappresenta la grande massa dei contribuenti.”

 

 

In queste ore a sinistra si parla di pericolosa deriva razzista e anti-umanitaria per la scelta di Salvini - poi fatta propria da tutto il governo - di chiudere i porti italiani alla nave ong Acquarius con i rifugiati. Il Sindaco de Pascale ha detto che il porto di Ravenna era aperto ai rifugiati per ragioni umanitarie e di civiltà. Voi siete i nuovi barbari?

“No. Siamo persone di buon senso. Non abbiamo respinto un gommone a dieci chilometri dalle nostre coste, mentre stava affondando. Si trattava della nave di una ong, che ha raccolto i migranti in acque libiche, vicino alle loro coste, a cui abbiamo dato certe forme di soccorso pur impedendole di attraccare in Italia. Non c’era e non c'è un pericolo immediato per le vite umane È stata fatta una scelta politica precisa. Abbiamo puntato i piedi dopo che per dieci anni ci hanno detto – anche l’altro giorno la Merkel – l’Italia è stata lasciata sola. Adesso basta. Se non siamo soli ce lo dimostrino. Ma non è cosa da barbari.”

Non è però un po’ troppo cinico giocare d’azzardo sulla scena politica europea, sulla pelle di 629 persone?

“No, perché i soccorsi li abbiamo comunque forniti. E poi li sono andati a prendere sulle coste libiche, come fosse una nave taxi. Tante volte i gommoni dei trafficanti venivano affondati di proposito affinchè intervenissero le navi di soccorso. È un gioco sporco dei trafficanti, che bisogna rompere. Un gioco che fra l’altro ha fatto morire in mare tante persone. Trafficanti e ong danno false speranze ai migranti, che poi arrivano da noi e finiscono in mezzo a una strada. Cos’è più cinico? Fargli capire che devono restare nel loro paese perché qua non possiamo accoglierli? O farli venire qua e poi lasciarli in mezzo a una strada?”

Non crede però che Salvini ora dovrebbe assumere un linguaggio più consono alla sua carica di ministro dell’interno? Perchè parlare di pacchia per i migranti, di vice scafisti per le ong umanitarie e cose del genere può passare in campagna elettorale ma quando si governa stona assai: non è questione di bon ton ma di rispetto, di buon senso e anche di civiltà.

“Ci sarà un’evoluzione naturale del Salvini ministro. Ma il suo piglio è quello. Salvini è Salvini. Ed è quello che fa la differenza rispetto a quelli che fanno politica da anni e che parlano parlano ma non concludono niente.”

Alla fine Salvini incarna l’uomo forte che gli Italiani stavano aspettando, secondo lei?

“Lo vedremo in futuro. Mi auguro di sì. Mi auguro che continui e coroni il progetto di rilancio della Lega partito alcuni anni fa. Per ora ci ha portato al governo.”

Vi accusano però di usare linguaggi e slogan xenofobi, razzisti e di avere una pericolosa vicinanza con l’estrema destra e con elementi neofascisti. E questa cosa, unita all’uomo forte, mette i brividi.

“No. Noi siamo molto lontani dal razzismo e dal fascismo. Siamo un’altra cosa. Questi argomenti vengono usati solo dalla sinistra per demonizzare le nostre posizioni. Ed è un disco rotto che non ascolta più nessuno.”

Negli ultimi tempi siete diventati molto aggressivi verso il PD e i sindaci PD. Pensate di poter far crollare il sistema locale incentrato sul PD anche prima delle scadenze naturali?

“Il sistema si sta già sgretolando. E se togliamo il business dei migranti alle cooperative per loro andrà anche peggio.”

Non può dire che le cooperative sono quello o solo quello. A parte che sui migranti speculano molte false cooperative.

“Le cooperative sono nate in un momento storico in cui avevano una funzione di aiuto importante allo sviluppo e alle persone. Oggi costituiscono soprattutto una concorrenza sleale alle aziende private, perché godono di un sistema fiscale più favorevole.”

Quindi se la Lega andasse al governo anche a livello locale, metterebbe le cooperative nel mirino?

“No. Vogliamo solo far funzionare meglio le cose. Per esempio, non può essere che gli appalti vengano aggiudicati sempre agli stessi.”

 

 

 

Cosa imputate ai Sindaci, in particolare a Michele de Pascale?

“Dovrebbe fare il Sindaco di più e meglio, invece di dichiarare Ravenna porto aperto, una cosa di pura demagogia, sulla quale non ha alcuna giurisdizione. In città abbiamo tanti problemi, ma lui se la prende con Salvini e la Lega. Anche per l’abusivismo sulle spiagge. Faccia un giro sulle spiagge per vedere se sono scomparsi gli abusivi.”

Non può dire che non sia stato fatto nulla e che non ci sia stato un calo vistoso.

“Un calo c’è stato. Ma per quanto tempo abbiamo chiesto che si intervenisse! Il fenomeno si è radicato e ci vorrà tempo perché sia debellato completamente. Per non parlare della criminalità, dei furti e delle rapine che abbiamo visto in questi sei mesi. La città poi non ha infrastrutture importanti, non c'è la E55 grazie al benestare anche dei due eletti del PD in Parlamento. Si vuole potenziare il Terminal Crociere ma non c’è una viabilità degna di questo nome per collegarlo alla città. Approfondiamo il porto per farlo crescere ma tutte le opere infrastrutturali attorno al porto sono carenti. L’ufficio di edilizia privata sta bloccando molti interventi. Anche tante opere pubbliche sono state solo bandite ma ancora non realizzate. Tutti i tempi stanno slittando. Ricordo che ci sono tre ponti in questa città che sono a rischio crollo e completamente da rifare.”

A livello locale, in vista delle prossime elezioni amministrative, pensate di rimanere nel perimetro del centrodestra ed escludete accordi con il M5S oppure no, potrebbero esserci anche alleanze locali coi Cinque Stelle?

“Troppo presto per dirlo. Quello che sappiamo è che da 70 anni c’è sempre lo stesso partito al governo.”

mi par di capire, l’importante per voi è buttarlo giù?

“Sì. I mezzi, con chi, lo vedremo.”

 

Intervista raccolta da Pier Giorgio Carloni

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  • Che orribile intervista!

    13/06/2018 - L.martignoni

  • L'intervistatore chi era ? Uno mandato dal PD? La signora ha risposto molto bene e sono d'accordo su tutto quello che ha detto.

    13/06/2018 - giorgio



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