Martedì 18 Giugno 2019

LA POSTA DEI LETTORI / Mille alberi da abbattere, Cervia città giardino resterà senza ombra?

Venerdì 30 Marzo 2018 - Cervia
Tecnico verifica la stabilità degli alberi. Foto di repertorio

Una delle vocazioni cervesi più condivise dai cittadini e dai turisti è indubbiamente quella di essere una città verde, come amava definire Milano Marittima Palanti, una città giardino ricca di parchi, fontane e alberi. Va dato atto alle amministrazioni che si sono succedete nella nostra città che proprio la tutela dei pini e delle piante in generale ha sempre avuto un rilievo importante ed il principio è sempre stato giustamente un faro guida per qualsiasi modifica attuativa anche di carattere edilizio.

 

Oggi questa sensibilità da parte della Amministrazione di Cervia pare venire meno con un piano di abbattimento degli alberi presenti a corredo delle strade della città senza precedenti. Oltre 650.000 € di abbattimenti, che a costi attuali corrispondono forse a più di 1000 piante, che dovrebbero essere, secondo il piano, solo quelle che si presentano vecchie e che danneggiano marciapiedi e recinzioni private.

 

Recentemente sono usciti anche articoli di stampa che anticipavano questa operazione e che la definivano "chiome sicure", facendo intuire che venivano eseguiti solo abbattimenti di piante pericolanti. Questo piano, studiato ai primi del 2016 dagli uffici comunali, viene però, stranamente, reso pubblico solo dopo le ultime elezioni politiche. Ma le piante non erano pericolanti e gli interventi non erano urgenti?

 

La scusante che l'amministrazione oppone - e che sembra prevalere sulle altre - sono le difficoltà manutentive evidenti del Comune. L’amministrazione cioè decide di risolvere un problema creandone un altro forse maggiore ed al danno aggiunge anche la beffa, infatti il piano di abbattimento non prevede, da parte del Comune, nessuna ripiantumazione, obbligatoria invece per il privato cittadino.

 

Ci siamo presi l'impegno di controllare con un esperto le alberature di alcune delle vie coinvolte nel primo stralcio (Via Ghiberti, Via Venere, Via Urano). Una percentuale piccolissima, (sotto il 5%) delle piante che il comune prevede di abbattere, sono ammalate o arrecano danni, un'altrettanto piccola percentuale è pericolante. E' previsto ed imminente, invece, un taglio indiscriminato di tutte le piante presenti in quelle strade e che stravolgerà la conformazione delle vie della nostra città, alcune delle quali passeranno da strade ricche di vegetazione e di ombra a strade aride ed assolate.

 

Una scelta sbagliata che non siamo certi che ridurrà i costi di manutenzione, ma che farà la nostra città più brutta e meno vivibile per i cittadini ed i turisti. Dopo il danno però ecco appunto anche la beffa: ciò che il Comune decide sia cosa buona per lui è invece vietata ai cittadini ! Mentre il Comune si permette di abbattere alberi a tappeto, i privati per tagliare alberature su proprio terreno che hanno prodotto danni alle cancellate, ai muri di recinzione, alle case di tanti cittadini o addirittura ai cordoli dei marciapiedi o delle strade pubbliche, si debbono impegnare in lunghi e costosi iter burocratici ricevendo spesso assurdi dinieghi alle eventuali richieste di taglio.

 

Invece di tagliare le alberature pubbliche le si potenzino aumentando le aree pinetali, di Pinarella, Tagliata e Milano Marittima, destinando nuove aree a verde pubblico. Si consenta ai privati di ridurre i danni provocate dalle piante sulle loro proprietà con norme meno restrittive e penalizzanti.

 

Prima di mettere mano a dei tagli indiscriminati di alberature sulle pubbliche vie si riconsideri in mano il regolamento del verde pubblico, modificandolo laddove necessario per migliorare la condizione vessatorie dei privati cittadini e per non stravolgere la vocazione di città giardino della nostra località ! Progetto Cervia si opporrà con forza a questa operazione su tutto il territorio in quanto improvvida e a costi totalmente a carico del bene della nostra comunità.

Gruppo Consiliare Progetto Cervia

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  • Mah,a me non sembra invece una cattiva idea. Non conosco esattamente le zone interessate, ma mi sembra che oltre arrecare danno e disagio a noi cittadini, sia estremamente pericoloso per pedoni, ciclisti e automobili.

    31/03/2018 - Roberto

  • Caro Roberto, se non sai quali siano le "zone interessate", come farai mai a dire che non ti sembra una cattiva idea?!!! Mah ... Mah ...

    31/03/2018 - Antonio Cappai

  • Da quando le piante sane arrecano danno e disagio?

    31/03/2018 - Malmusi Daniela

  • Abito in via collina e vi garantisco che da anni senza le dovute potature da parte del comune di alberi della famiglia delle leguminose, il mio giardino è prato so o perennemente rovinati. Senza considerare le spese private per mantenere decoroso il prato e le terrazze sempre piene di foglie e Barcellona che fanno marcire il prato

    31/03/2018 - Isabella

  • Se questa intenzione diventasse realtà, ci sarebbe sicuramente una rivolta popolare e questa giunta verrebbe spazzata via. Non penso che il sindaco sia tanto sprovveduto da realizzarla.

    31/03/2018 - Andrea Conti

  • Salve, premetto che non sono di Cervia, ma sono vent'anni che veniamo in ferie a Pinarella, perché siamo innamorati del posto e della sua pineta, come in ogni altra città la manutenzione mirata va fatta, ma bisogna preventivare anche la ripiantumazione, stop!

    01/04/2018 - Giovanni

  • Il verde e'una delle caratteristiche x cui Cervia viene scelta,ognuno si suicida come vuole...

    01/04/2018 - Maura



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