Lunedì 20 Agosto 2018

Bando ex-tabaccheria di Corso Mazzini andato "deserto": le precisazioni del Comune di Cervia

Martedì 13 Febbraio 2018 - Cervia

In risposta agli articoli usciti relativamente al bando di insediamento di attività economica nei locali dell’ex tabaccheria  di corso Mazzini andato deserto, al Comune di Cervia preme fare delle precisazioni. 

 

“In primo luogo – precisa l’Amministrazione - il bando non era destinato esclusivamente ad attività di piccola ristorazione anzi esattamente il contrario. Il bando, in continuità con la destinazione d’uso precedente, ove vi era insediato un locale di commercio con anche servizio di tabacchi, permetteva la possibilità di insediamento di attività analoghe a quella esistente, pertanto la tabaccheria rimaneva una delle tipologie di attività insediabili. La scelta del gestore della tabaccheria di non partecipare al bando è legittima e personale ma il bando prevedeva assolutamente anche la possibilità di dare continuità all’esercizio esistente. Come per la tabaccheria il bando permetteva di presentare progetti per svariate tipologie di attività commerciali (senza vincolo di tipologia merceologica). L’opportunità di insediarvi come destinazione d’uso secondaria non obbligatoria, a quindi a corredo di quella commerciale, anche un pubblico esercizio ( bar o altra tipologia di servizi affini) rappresentava appunto una opportunità in più di sostenibilità economica dell’attività per chi avesse voluto presentare un progetto imprenditoriale di commercio di qualità. Questa impostazione di bandi è in linea per altro con quanto accade ormai nei centri storici o centri commerciali naturali di tutte le città dove il commercio viene frequentemente accompagnato da altre attività di servizio che rendono l’attività di vendita più attrattiva e focalizzata sul tema dell’esperienzialità per il cliente stimolandone la curiosità è quindi offrendo occasione di intrattenimento abbinato all’acquisto”.

 

I bandi emessi dall’Amministrazione “per la gestione dei propri locali, spazia su varie attività in base al contesto e per garantire il giusto mix merceologico della zona spesso a seguito di percorsi di partecipazione: dal commercio, al pubblico esercizio, locali da ballo, attività culturali e musicali (officina del sale, pescherie, negozi, woodpecker, kursaal, ecc…). In secondo luogo l’amministrazione ritiene importante sottolineare che quanto svolto nel centro storico ha permesso ad oggi di avere un centro animato è frequentato anche nei mesi invernali con un mix adeguato di nuove attività economiche ed eventi. Tale rilancio del centro storico è stato possibile anche grazie alla scelta di fare bandi su locali pubblici che valutano la qualità delle idee progettuali imprenditoriali e sull’affitto calmierato dei locali permettendo agli imprenditori di fare investimenti sui locali stessi fin da subito e quindi garantendo una qualità percepita al turista maggiore in termini di immagine complessiva della località. L’Amministrazione è convinta invece che sia positivo dare un segnale concreto contro il caro affitto dei locali commerciali, che come spesso si lamenta frena notevolmente innovazione e rimuneratività per le imprese”.

 

Al di là delle dovute precisazioni di cui sopra, l’amministrazione “sta ovviamente valutando le motivazioni della mancata partecipazione di imprenditori al bando del locale dell’ex tabaccheria e cercheremo, come già avvenuto in passato per il locale dell’ex barbiere, bando che in prima istanza fu deserto poi riemesso, oggi divenuto locale di nicchia, elegante e in linea con l’atmosfera del centro storico quale Bottega Garibaldi, di migliorare l’attrattività del bando. Cercheremo di farlo eventualmente anche rivolgendolo a giovani non necessariamente in possesso di curriculum aziendali significativi, nella premessa che la scelta di limitare il bando a chi in possesso di esperienza professionale aziendale di almeno tre anni permetteva di offrire una opportunità di continuità al precedente gestore della tabaccheria giocandosela con eventuali altri soggetti con equivalenti caratteristiche. Attualmente le condizioni di analisi in nostro possesso risultano evidentemente attualizzate e sulla base delle nuove circostanze faremo una approfondita analisi anche di politica economica che comunque rispetterà i criteri della nostra strategia generale già avviata ovvero la necessità di proseguire con il lavoro di rivitalizzazione del centro storico e del centro commerciale naturale di Cervia per il bene del turismo ed anche per le imprese che già sono inserite in queste aree che ci chiedono costantemente di proseguire in questa direzione”.

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