Martedì 21 Novembre 2017

A Musa di Cervia l'incanto e il fascino della Miniera di Sale di Wieliczka in mostra

Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Cervia

Dal 21 ottobre al 26 novembre si può visitare l'esposizione su questo monumento storico polacco, diventato Patrimonio dell’Umanità

Una suggestiva immagine della miniera di Wieliczka

Per dare un'idea e creare un confronto fra la produzione del sale marino e l’estrazione del sale in miniera MUSA ospita dal 21 ottobre al 26 novembre suggestive immagini fotografiche della miniera di sale di Wieliczka, a Cracovia in Polonia. La mostra è curata dall’Associazione di promozione sociale “Polonia” operante in Romagna ed elaborata dalla miniera stessa con il patrocinio del Consolato Generale di Polonia a Milano.

Si tratta di una mostra itinerante esposta in vari luoghi d’Italia grazie al lavoro di associazioni polacche presenti sul territorio nazionale e alla collaborazione di istituzioni italiane, come in questo caso di MUSA, il museo del sale di Cervia. L’esposizione è composta da pannelli fotografici di cm 70 x 100 che illustrano fascino e incanto dei saloni della miniera dove la bellezza naturale degli ambienti si fonde con l’opera dell’uomo per offrire ai visitatori luoghi dal fascino unico e indimenticabile.

La miniera di sale di Wieliczka è dal 1978 patrimonio mondiale dell’umanità. Testimonianza della attività estrattiva del passato, la miniera nel 1994 è diventata un monumento storico ed accoglie ogni anno milioni di visitatori. Qui oggi si svolgono attività culturali, feste, concerti, conferenze, laboratori e persino matrimoni. Il percorso turistico è di circa 3 km ma la miniera, che si è riconvertita ed è comunque viva fin dal Medioevo, si sviluppa in realtà in 300 km di gallerie, su nove livelli, da 64 a 327 metri di profondità e conta 3000 camere comunicanti. Una parte di questi luoghi, sono stati convertiti in spa, terme che sfruttano le proprietà benefiche del sale in cui ci si può operare una vera e propria full immersion a 135 metri di profondità.

Le camere mostrano i segni della passata attività estrattiva, ospitano rare collezioni di macchinari e attrezzature utilizzate in passato nel settore minerario, ma accolgono anche aggregazioni calcaree naturali quali stalagmiti, stalattiti, “cavolfiori”, “i capelli d’angelo” e un arredo particolare che valorizza i luoghi. Numerosi personaggi del mondo della cultura hanno visitato la miniera come Goethe, Copernico e Chopin, le cui musiche ancora oggi vengono interpretate in alcuni spettacoli in miniera. Laghi, sculture installazioni fanno parte di questa città sotterranea che offre anche ristoranti, aree relax, fino a zone di culto fra cui anche delle vere e proprie chiese in cui si celebrano matrimoni. Un esempio la “Cappella di Santa Kinga” che si trova a 101 metri di profondità.

La mostra è visitabile sabato domenica e festivi dalle 15.00 alle 19.00

0Commenti ...Commenta anche tu!



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it