Giovedì 14 Dicembre 2017

Ravenna Festival: a Palazzo San Giacomo arriva Tony Allen, lo stregone dell’Afrobeat

Sabato 17 Giugno 2017
Tony Allen

Stasera alle 21.30 nel Palazzo San Giacomo a Russi

Questa sera, sabato 17 giugno, alle 21.30, per Ravenna Festival, sullo stesso palcoscenico che nel 2011 ha celebrato la storia dell’Afrobeat con il figlio di Fela Kuti, Seun, e gli Egypt ’80, Tony Allen si esibisce con Cesar Anot (basso), Jean François Kellner (chitarra), Jean Phi Dary (tastiera), Nicolas Giraud (tromba), Yann Jankielewicz (sax e tastiere), Patrick Gorce (percussioni).

 

Un appuntamento da non perdere perché Tony Allen dà il meglio si sé dal vivo, quando la sua forza può contagiare e far ballare il pubblico.

 

È un concerto fondamentale nella storia della musica Afrobeat, che si intitola "Film of life" (dall'omonimo album), ed è molto di più di una semplice retrospettiva sulla carriera di Tony Allen. È piuttosto la summa della produzione di questo musicista stregone, che sa flirtare con il jazz, il bebop e il pop. Con un ritmo/battito inesorabile ma elastico, in ogni caso irresistibile.


 
Così la stessa vita “leggendaria” di Tony Allen è una combinazione di leggerezza, economia, resistenza e musicalità: per 15 anni, e attraverso una produzione musicale di oltre 50 album, ha scandito il tempo dell’Afrobeat al fianco di Fela Kuti e della band “Africa 70”, investendo i ritmi africani di una nuova potenza in grado di contribuire allo sviluppo del sound pop occidentale.

 

Se l’Afrobeat è oggi uno fra i generi africani più influenti al mondo lo si deve anche a questo “stregone” yoruba (gruppo etno-linguistico di 40 milioni di persone, presente in tutta l’Africa occidentale e in Nigeria), autodidatta, sperimentatore, immaginifico.

“Film of Life” è il decimo album solista di Allen. E se la sua vita è un film, o meglio, una versione in technicolor dell’Afrobeat, la prima scena si svolge in quella stazione radio in Nigeria dove il diciottenne Allen lavora come tecnico elettronico, mentre “insegna a se stesso” come si suona la batteria.

 

A metà degli anni Sessanta Fela Kuti, lo invita a unirsi alla sua band perché «chi altri suona così, jazz e highlife?». Lo stesso Tony Allen ricorda così l’incontro: «Fela voleva un batterista jazz, ma non riusciva a trovare qualcuno che andasse come voleva. Anzi diceva che in Nigeria non esisteva un batterista così. Poi venne a sentirmi mentre suonavo musica da ballo, mi invitò e decise che il mio era il suono che stava cercando».


 
Da quel momento inizia una lunga carrellata che abbraccia gli anni Settanta e prosegue nel decennio successivo, fino alla diffusione nel mondo dell’Afrobeat: appunto una combinazione di stili dell’Africa occidentale con il jazz e il funk americani. Il Film di Allen continua con una ricerca ininterrotta tra le sonorità dell’Afrobeat originale e generi quali il Dub, lo “Space jazz”, il pop internazionale, attraverso numerosissimi progetti e collaborazioni.

 

La più importante è di certo quella con Damon Albarn dei “Blur”, che ha portato fra l’altro all’importante album “The Good, the Bad and the Queen” (2007). Poi, appunto, il progetto che dà il titolo al concerto, “Film of Life”, registrato in studio e uscito nel 2014 (ancora con la collaborazione di Damon Albarn). Ascoltandolo si capisce con chiarezza quanto la sua figura sia fondamentale nella storia della musica contemporanea.


Dalle 19 sono attivi gli  stand gastronomici di Palazzo San Giacomo che propongono le pietanze tipiche del territorio in abbinamento ai vini e alle birre artigianali di Podere La Berta.



Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org

Biglietti: 15 euro (posti in piedi)

‘I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari euro 7,50

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