Martedì 18 Dicembre 2018

I controlli sulla filiera ittica nel cervese: 4 quintali di pesce sequestrato, 14mila euro di multe

Martedì 11 Novembre 2014

Dal mare all’entroterra ravennate per risalire alla corretta rintracciabilità della filiera ittica: importante e complessa operazione svolta dalla Capitaneria di Porto di Cervia con il coordinamento del superiore 8^ Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Ravenna. Otto i militari impegnati tra mare – con motovedetta CP 552 e Gommone Classe Bravo 45 – e terra che si sono spinti sino all’interno del territorio ravennate per risalire alla corretta etichettatura.

Il bilancio dell'operazione è di 4 quintali di pesce non etichettato sequestrato e 14.000 euro di sanzioni. Sequestrata sotto costa a Milano Marittima una rete da pesca abusiva di 70 metri e multato un peschereccio sorpreso senza documenti di bordo. In un ristorante di cucina etnica maxi sequestro di una partita di 180 chili non etichettata. Sanzionati due esercizi di ristorazione per piano autocontrollo HCPP non idoneo in violazione del regolamento europeo 853/2004 noto come pacchetto igiene.

Nella “rete” sono finite cozze neo zelandesi, crostacei, vongole, triglie, polipetti, orate, cernie, pesce persico, surimi, mazzancolle e tanto altro senza la prevista etichetta di origine indicanti le informazioni minime tali da garantire la corretta e trasparente filiera della pesca (data di produzione, numero lotto, data di congelamento, data di scadenza, specie del prodotto, metodi di produzione, se allevato o di mare).

L’obbiettivo resta la tutela del consumatore finale affinchè sulle tavole arrivi un prodotto sempre più tracciato nella lunga filiera ittica. I controlli si sono svolti con l’ausilio del personale veterinario della AUSL di Ravenna.

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